Valdo spumanti si "regala" I Magredi per i suoi primi 100 anni. L'azienda di Valdobbiadene, poco meno di 80 milioni di ricavi nel '24 e una stima di 90 milioni di giro d'affari nel '25, ha acquisito l'azienda pordenonese I Magredi di San Giorgio della Richinvelda, ricavi per circa 12 milioni di euro sempre nel '24, in cui era entrata circa 7 anni fa con una quota del 20%.

Valdo affonda le radici nella Società anonima vini superiori, Savis, nata per iniziativa di un gruppo di imprenditori di Valdobbiadene nel 1926, che volevano «un'azienda dedita principalmente alla spumantizzazione del Valdobbiadene Prosecco Superiore e del Cartizze», si legge nella storia dell'azienda.

Tra i dinamici imprenditori veneti c'era anche un locandiere, Abele Bolla, che dalla fine dell'800 aveva iniziato a produrre in proprio vini fermi di alta qualità da proporre ai migliori locali di Venezia e Milano. Qualche anno dopo, Sergio Bolla, nipote di Abele, acquisì la Società anonima vini superiori che da allora è di proprietà della famiglia Bolla.

Negli anni 50 avvenne il cambio di denominazione societario da Savis a Valdo. Oggi Valdo Spumanti controlla 155 ettari di vigneti nella zona di Valdobbiadene, e la cantina è leader in Italia nella produzione di Prosecco Superiore DOCG e Charmat. Circa il 50% del suo fatturato deriva dall'export.