SOTOGRANDE – Dal termico all’elettrico il passaggio è tutt’altro che facile, soprattutto per una vettura che rappresenta la storia di un marchio. È il caso di BMW che ha tolto i veli dalla sua berlina per antonomasia, ma questa volta reinterpretandola in chiave totalmente elettrica. Pur non sostituendo la versione termica, la i3 segna infatti una svolta per la Casa di Monaco di Baviera e, dopo il Suv iX3, è il secondo modello dell’era Neue Klasse del brand tedesco.
Fin dal primo sguardo, pur introducendo elementi completamente nuovi, la nuova i3 si presenta come un’evoluzione naturale del concetto di berlina sportiva targato BMW. Il design abbandona lo schema classico a tre volumi per adottare una configurazione definita 2.5-box (due volumi e mezzo), con proporzioni che restano immediatamente riconoscibili ma vengono reinterpretate in chiave più moderna.
Nonostante sia lunga 4,76 metri, il passo di 2,89 metri e gli sbalzi ridotti contribuiscono a una silhouette slanciata. Mentre la superficie della carrozzeria, pulita e quasi monolitica, enfatizza un approccio minimalista che riflette la nuova filosofia progettuale del marchio.
Il frontale è sicuramente uno degli elementi distintivi. La tradizionale calandra a doppio rene e i gruppi ottici LED ora si fondono in un unico elemento visivo creando una firma visiva inedita. La tecnologia di illuminazione gioca un ruolo centrale anche grazie al pacchetto Iconic Glow, che introduce effetti luminosi dinamici e personalizzabili. Al posteriore, invece, le linee orizzontali e i gruppi ottici tridimensionali contribuiscono a sottolineare la larghezza e la solidità della vettura, rafforzandone la presenza su strada.








