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Ultimo aggiornamento: 11:18
“È un gesto simbolico. Una forte motivazione me la dà anche il ricordo di quando i medici cubani sono venuti in Calabria per aiutarci rispetto a uno dei drammi sociali più gravi per la nostra regione come quello della sanità”. Lo ha detto Mimmo Lucano, membro del Gruppo della Sinistra al Parlamento europeo, prima della partenza oggi dall’aeroporto di Roma Fiumicino per L’Avana con la delegazione italiana dello European Convoy for Cuba. “Con noi viaggiano 19 nazionalità, oltre 50 associazioni e collettivi, 13 movimenti politici e sindacali, 4 europarlamentari. Siamo riusciti in brevissimo tempo a raccogliere oltre 5 tonnellate di materiale medico-sanitario e farmaci” ha detto Giorgia Vernetti, portavoce di Aicec – Agenzia per l’interscambio culturale ed economico con Cuba, che ha promosso l’iniziativa.
L’elenco. I 25 casi che Meloni e dirigenti di FdI usano nei comizi sui giudici (molti per il No) che non pagano e hanno valutazione positiva
Roma, 18 mar. (Adnkronos Salute) - In Italia sono circa 3,7 milioni le persone che vivono dopo una neoplasia solida, mentre oltre 500mila convivono con un tumore del sangue. Numeri che evidenziano quanto sia fondamentale continuare a investire e rafforzare la ricerca clinica in oncologia ed emato-oncologia, l'ambito dove si concentra la maggior parte dei trial. Secondo i dati del Sistema informativo sui trial clinici (Ctis) europeo, oggi in Italia sono in corso 1.103 studi clinici su tumori solidi e del sangue, che confermano il nostro Paese tra i più avanzati per qualità e quantità degli studi. L'attività di ricerca non risulta però distribuita in maniera omogena sul territorio. L'84% delle sperimentazioni coinvolge almeno un centro attivo in Lombardia, mentre la Campania è la prima regione del Mezzogiorno (41%), preceduta da Emilia Romagna (56%) e Lazio (46%). Più dell'80% di tutti gli studi rientra nell'ambito dei tumori solidi: in particolare, il 40% riguarda i carcinomi di polmone, mammella, colon-retto e della prostata. Il 19% di tutti gli studi è dedicato invece alle neoplasie del sangue (di questi il 34% è sui linfomi non-Hodgkin, il 28% sulle leucemie e il 23% sui mielomi). Il 74% degli studi è sponsorizzato dalle aziende farmaceutiche. Tra quelli no profit, il 56% è supportato da strutture sanitarie, il 24% da associazioni e fondazioni e solo il 20% da università e centri di ricerca. I 184 trial oncologici avviati in Italia nel 2025 hanno coinvolto in totale 6.657 pazienti. E' quanto emerge dal Working Paper 'Protagonista della ricerca. Il paziente al centro dei trial in oncologia ed emato-oncologia', realizzato da Teha, società del gruppo The European House - Ambrosetti, con il contributo non condizionante di Amgen. Il documento è presentato oggi a Roma in un evento a cui partecipano pazienti, clinici e rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali.














