Roma, 18 mar. (askanews) – Il Giappone valuta di rafforzare la cooperazione con gli Stati uniti sul sistema di difesa missilistica di nuova generazione “Golden Dome”, in vista del vertice di domani tra la premier Sanae Takaichi e il presidente Donald Trump previsto a Washington. Lo riferisce l’agenzia di stampa Kyodo.
Secondo fonti governative giapponesi, Tokyo potrebbe esprimere la volontà di partecipare al progetto, che punta a individuare e intercettare missili ipersonici nello spazio durante la fase di volo, una minaccia crescente sviluppata da Paesi come Cina, Corea del Nord e Russia.
Il piano, annunciato da Trump e dal costo stimato di circa 175 miliardi di dollari, si inserisce in una più ampia cooperazione tra i due Paesi che dovrebbe includere anche sicurezza economica e tecnologie avanzate.
Giappone e Stati uniti avevano già concordato nel 2023 lo sviluppo congiunto di un nuovo intercettore per missili ipersonici, con l’obiettivo di completarlo entro il prossimo decennio e installarlo su cacciatorpediniere dotati di sistema Aegis.
Parallelamente, Washington sta sviluppando una costellazione di satelliti per migliorare le capacità di rilevamento e tracciamento dei missili, mentre Tokyo valuta una più stretta condivisione delle informazioni in questo ambito.










