In una nota, la Comunità Ebraica di Roma ha espresso «riconoscenza agli inquirenti, alla magistratura e alle istituzioni che hanno lavorato in questi anni, anche in cooperazione internazionale, per riaprire e sviluppare le indagini». La presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane, Livia Ottolenghi, ha invece commentato la notizia definendola «un passaggio importante nella lunga ricerca di verità e giustizia, che però non ci consola» e ribadendo poi che «la piena chiarezza su quella tragedia è un dovere verso la comunità e verso l’Italia intera». La responsabilità dell’attacco alla Sinagoga è stata attribuita a un commando palestinese del Consiglio Rivoluzionario di Al Fatah, guidato da Abu Nidal. Dei terroristi, finora, solo Osama Abdel Al Zomar è stato condannato in contumacia per il reato di strage dalla Corte di Appello di Roma. Nessuno degli autori è però mai stato consegnato alla giustizia. Le indagini sono state riattivate sulla base di prove recentemente emerse che hanno consentito di evidenziare le convergenze tra l’attentato alla Sinagoga di Roma e quello al ristorante Jo-Goldenberg di Parigi, tali da individuare coloro che si ritiene abbiano contribuito al compimento dell’attacco.