La Procura della Repubblica di Roma ha emesso avviso di conclusione indagini nei confronti di cinque persone per le quali si ipotizza la corresponsabilità nell'attentato con finalità terroristiche perpetrato il 9 ottobre 1982 davanti alla Sinagoga di Roma che causò la morte di Stefano Gaj Taché di appena due anni e il ferimento di 40 fedeli di religione ebraica. Lo comunica la stessa Procura in una nota, ricordando come il commando, composto da terroristi appartenenti all'organizzazione capeggiata da Abu Nidal, "lanciò bombe a mano, contemporaneamente esplodendo raffiche con pistole mitragliatrici all'indirizzo dei numerosi fedeli, che, al termine della funzione religiosa, stavano uscendo dal cancello secondario della Sinagoga che insiste su via Catalana, dileguandosi poi nelle vie adiacenti".