VENEZIA - È il quadro più grande dipinto da Tintoretto, una tela di oltre 12 metri di altezza, per più di 5 di larghezza. Per molti - ammesso che sia possibile stilare una scala di valori dei capolavori - è l'opera più importante del grande maestro veneziano del Rinascimento. "La Crocifissione" è tornata da pochi mesi a risplendere alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia, nella Sala dell'Albergo, dopo un accurato restauro - finanziato da Save Venice, con un contributo personale di Arnold Bernstein, mecenate americano, grande cultore del Tintoretto - che ha riportato il colore all'originario splendore.

Un lavoro di altissima professionalità, con l'utilizzo di metodologie moderne che hanno consentito la "radiografia" del dipinto con importanti scoperte sulla tecnica del maestro. A questo lavoro, Lineadacqua, la raffinata casa editrice veneziana, ha dedicato un elegante volume, curato da Maria Agnese Chiari Moretto Wiel (con il contributo di Fondazione Berengo e Assicurazioni Generali), che ricostruisce la storia del quadro, realizzato nel 1565, utilizzando 8 pezze di lino cucite per formare l'enorme tela. Tintoretto completò la maestosa opera in poco più di un anno, il restauro a cura di Cbc Coop, con il supporto di Start-Test, è durato il doppio di tempo.