Chi non si è perso una Processione della Santa Croce, che dalla Basilica di San Frediano attraversa le vie del centro di Lucca fino al Duomo, magari stenterà a riconoscerlo. Da sempre, infatti, il protagonista assoluto della cerimonia del 13 settembre è il Volto Santo, il monumentale crocifisso ligneo policromo (di circa 2,50 x 2,70 metri, pesante circa un quintale) conservato da oltre mille anni nella Cattedrale di Lucca.
Potrebbe non riconoscerlo perché l’opera d’arte di autore ignoto per tre anni è stata sottoposta a un delicato quanto approfondito intervento di restauro, che ha rivelato particolari nascosti da secoli e sabato sera tornerà a sfilare per le vie di Lucca un po’ diverso da come ce lo potevano ricordare, grazie a delle evidenti novità.
Come la bella policromia celata sotto una ridipintura scura, che ha restituito al Volto Santo l’aspetto che aveva dal IX al XVII secolo: l’opera è uno dei tre più antichi crocifissi lignei d’Occidente e il meglio conservato: tutti i risultati delle indagini diagnostiche, eseguite sull’opera, concordano nel datarlo al IX secolo. Per la precisione, negli anni precedenti erano già state condotte alcune importanti indagini diagnostiche tra cui, nel 2020, da parte dell’Istituto nazionale di fisica nazionale, il C14 su alcuni frammenti di legno, che portavano a proporre una datazione del Volto Santo proprio al IX secolo, ora precisamente attestata all’860 dopo Cristo.






