La soprintendenza speciale di Roma da giorni sta raccogliendo documentazione sul dipinto della cappella del Crocifisso realizzato nel 2000. Evidentemente è emerso che l’originale era molto diverso, come anticipato ieri dal responsabile della comunicazione del Vicariato di Roma, padre Giulio Albanese. Quindi, come ricostruisce il sito del quotidiano romano, è partita una serie di “colloqui, telefonate, riunioni tra la soprintendenza, l’ente proprietario che è il Fondo edifici di culto, l’ufficio per l’edilizia di culto del vicariato di Roma e monsignor Daniele Micheletti, parroco di San Lorenzo in Lucina” che “hanno portato alla cancellazione del volto della premier dal dipinto”. Ora l’obiettivo è ripristinare l’immagine nella sua forma originale.
Rimosso il volto di Meloni dall'affresco della basilica di San Lorenzo in Lucina
Il sedicente restauratore aveva sostituito il volto di un cherubino con quello della premier nell'antica basilica romana











