Don Micheletti, infatti, ha detto di essere in attesa che la Soprintendenza di Roma «ci mandi il materiale e il dipinto tornerà com’era; purtroppo tra le varie parti non sappiamo com’era quell’angelo originariamente». Di contro, però, il Soprintendente Daniela Porro, su incarico del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, ha fatto sapere che per il ripristino dell’opera com’era precedentemente al restauro «è necessaria una richiesta al fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno, proprietario dell’immobile, e al Vicariato di Roma con accluso il bozzetto dell’immagine». Sembrerebbe quindi che nessuno sappia come fosse stato realizzato in precedenza quel dipinto e che sembianze avesse il famigerato cherubino prima del restauro compiuto dal Valentini. A sorprendere tutti è stato però il seguitissimo account Instagram di “Roma Aeterna” che ha postato l’immagine dell’affresco così com’era prima del restauro. A questo punto non resta che capire chi abbia il misterioso bozzetto dell’opera originale, così da poter mettere finalmente la parola fine alla grottesca vicenda.
San Lorenzo in Lucina, cancellato il volto della Mel9ni. "Me lo ha detto il Vaticano"
Il giallo sul presunto volto raffigurante Giorgia Meloni apparso qualche giorno fa in un affresco all’interno della Chiesa di San Lorenzo in Luc...












