PADOVA - Ancora droga e cellulari nel carcere Due Palazzi di Padova. Il giro illecito - analogo ad altri emersi negli anni - stato scoperto dagli agenti della polizia penitenziaria. L'indagine, nata nel 2024, ha portato all'arresto di diverse persone accusate di aver introdotto nel penitenziario e spacciato all'interno, ai detenuti, cocaina e dispositivi elettronici (telefoni cellulari, sim e chiavette per la connessione a internet).

L'indagine è stata condotta dalla polizia penitenziaria del Nucleo regionale (Nic) di Padova, con il supporto del Reparto territoriale della casa di reclusione e sotto il coordinamento della Procura. Secondo quanto ricostruito è emersa «un’articolata rete di spaccio e di introduzione di dispositivi elettronici, caratterizzata da una precisa ripartizione dei ruoli» all'interno del carcere, con un volume di affari di decine di migliaia di euro.

Tra gli arrestati c'è anche un dipendente di una cooperativa attiva all’interno del carcere, che, secondo l'accusa, dietro compenso e sfruttando il proprio accesso alla struttura riforniva di cocaina e telefonini un complice interno (anche lui raggiunto da misura custodiale) che poi distribuiva droga e cellulari ai detenuti-clienti.