Con il debutto ufficiale alla 12 Ore di Sebring, la Lamborghini Temerario GT3 inaugura un nuovo capitolo industriale per la Casa del Toro. A differenza dei modelli precedenti, questo progetto rappresenta la prima vettura da competizione interamente concepita, ingegnerizzata e prodotta all'interno dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese. Si completa così un percorso di evoluzione iniziato nel 2013 con la nascita di Squadra Corse, trasformando il reparto racing da una costola supportata da partner esterni a un’entità tecnica totalmente autonoma.
L’eredità della Huracán
La Temerario GT3 raccoglie il testimone della Huracán: il "curriculum" della vettura uscente parla di oltre 200 vittorie globali e 99 titoli conquistati, con traguardi storici come il campionato Piloti DTM del 2024 e la vittoria alla 24 Ore di Spa nel 2025. Sebbene le versioni EVO ed EVO2 avessero già iniziato a introdurre componenti su misura, come sistemi di alimentazione e impianti frenanti dedicati, la Temerario segna il distacco definitivo dalle parentele tecniche con altri marchi del Gruppo, presentandosi come una piattaforma di terza generazione interamente realizzata in-house.
Cuore V8 e ingegneria "parallela"
Il nucleo tecnologico della nuova GT3 è il motore V8 biturbo da quattro litri. Lo sviluppo di questa unità è avvenuto attraverso una stretta sinergia tra il reparto R&D delle auto stradali e l'ingegneria racing, coinvolgendo gli stessi tecnici nella calibrazione della versione da gara. Nonostante l'architettura del telaio e il packaging del powertrain siano condivisi con il modello di serie, la versione GT3 si distingue per l'assenza del sistema ibrido, una scelta che ha permesso di ottimizzare la vettura per le specifiche esigenze delle gare di durata. Il nuovo propulsore offre una coppia significativa, sostituendo il carattere del precedente V10 aspirato con una nuova curva di erogazione e una gestione termica avanzata.






