Milano, 16 mar. (askanews) – La Lamborghini Temerario riassume il senso dell’ibrido al servizio delle performance. Un mix che non fa rimpiangere l’eredità del V10 aspirato della best seller Huracán. Neanche per il sound: il V8 biturbo raggiunge sonorità avvolgenti che diventano adrenaliniche quando il motore spinge verso i 10.000 giri, uno dei regimi più alti mai raggiunti da un V8 biturbo di serie. Una corsa che non molla mai, quasi togliendo il fiato con una coppia piena e costante fino alla fine. Anche a bordo la Temerario supera la Huracán: la posizione di guida è più comoda anche per i piloti più alti e c’è spazio per due trolley dietro i sedili, altri due nel baule anteriore. Con la Temerario Lamborghini completa l’elettrificazione della gamma, affiancando Revuelto e Urus SE in attesa del futuro quarto modello che non sarà elettrico, ma ibrido plug-in.

L’ultima nata della casa del Toro sposta in alto l’asticella delle prestazioni grazie a un powertrain composto da un V8 biturbo da 4.0 litri e tre motori elettrici, per arrivare alla cifra di 920 CV e 730 Nm di coppia. Un risultato ottenuto integrando la spinta dei tre propulsori elettrici: due sulle ruote anteriori, per gestire torque vectoring e trazione integrale e-4WD con controllo della coppia su ogni ruota, e uno al posteriore posizionato tra il V8 e il cambio. Il cambio doppia frizione a 8 rapporti è di nuova progettazione ed è posizionato trasversalmente dietro il motore. Il risultato è uno 0-100 km/h in 2,7 secondi, 0-200 in 7 secondi e una velocità massima di 343 km/h. Numeri da fuoriclasse, come l’ha definita il Ceo Stephan Winkelmann.