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17 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 18:56
Se il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli pubblica sui social un fotomontaggio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni travestita da paziente psichiatrica, per Fratelli d’Italia “non è satira né critica politica”. Anzi, per il deputato di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli, quella immagine “è semplicemente linguaggio da hater”. Se però la Camera penale di Cosenza pubblica, sul suo profilo Facebook, una vignetta del ministro della Giustizia Carlo Nordio con un’ascia in mano dopo aver tagliato in due, con tanto di schizzi di sangue, il corpo di un magistrato, mezzo pubblico ministero e mezzo giudicante, allora secondo il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi “è una semplice vignetta espressione di libertà”.
Ma andiamo con ordine. L’occasione per l’ennesima dichiarazione “a corrente alternata” la offre una polemica calabrese sollevata dal Partito Democratico che ha puntato il dito contro la vignetta, raffigurante il ministro della Giustizia con l’ascia in mano, pubblicata sulla propria rivista dalla Camera penale di Cosenza in piena campagna referendaria. Per il senatore del Pd Nicola Irto è una “vignetta violenta” che dimostra la “delegittimazione della magistratura”. Il parlamentare – che è anche segretario regionale del partito – parla di “deriva inquietante”. Per Irto è un “fatto grave” raffigurare magistrati “simbolicamente colpiti con un’ascia” perché “evoca una violenza istituzionale che non può trovare spazio nel dibattito pubblico di un Paese democratico”. Il confronto sulle riforme della giustizia “deve tenersi sul piano delle idee, delle norme e delle garanzie costituzionali – aggiunge il dem – Se, come in questo caso, si ricorre a immagini sull’eliminazione simbolica di una parte della magistratura, si supera il confine della satira e della campagna referendaria. È una rappresentazione violenta, sbagliata e profondamente irresponsabile”.







