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Ultimo aggiornamento: 14:45
Sul punto la realtà è spietata. L’anagramma di Nordio sarebbe “Dirò No” e questa singolare ultima considerazione produce in noi l’idea di un allineamento maligno dei pianeti nei confronti del ministro, e la tesi di un complotto dell’enigmistica darebbe a Carlo Nordio il motivo per impegnarsi ancora e ancora di più nella campagna referendaria per il Sì.
Però, e qui lasciamo alla cronaca di illustrare i problemi, la premier Giorgia Meloni gli avrebbe chiesto di ridurre lo standard delle sue prestazioni, allegerire l’enfasi polemica e così avviarsi verso un prosieguo della campagna referendaria più light, perchè il clima infuocato non sembra faccia bene al Sì.
La Meloni, insomma, avrebbe considerato che le parole di Nordio fruttavano maledettamente al No, e la sua personalità, così esposta nel dibattito politico, collezionava sintetiche ma irriferibili espressioni. Un guaio, insomma!








