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Apre a Milano dal 17 al 20 marzo la mostra fotografica con i volti delle persone che convivono con la rinite allergica, una condizione comune ma poco conosciuta
La primavera è in arrivo, ma non per tutti è una buona notizia: per chi soffre di rinite allergica, può essere una stagione particolarmente difficile a causa dell’aumento della concentrazione di pollini nell’aria e il riacutizzarsi dei sintomi. ‘Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere’ è una campagna di informazione e sensibilizzazione e una mostra fotografica ospitata a Milano, presso la Cascina Cuccagna dal 17 al 20 marzo (www.scattidirinite.it). Il progetto promosso da AAIITO- Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri- vede la collaborazione dell’associazione pazienti Respiriamo Insieme APS e il contributo non condizionante di F.I.R.M.A. La campagna mira a mettere in luce una condizione comune ma poco conosciuta e offre uno sguardo intimo e reale sulla vita dei pazienti, rappresentando i volti delle persone affette e le “smorfie” provocate dalla patologia. Attraverso l’obiettivo sensibile del fotografo Giorgio Galimberti, la mostra cattura non solo i sintomi visibili- come il naso che cola, gli occhi arrossati e le smorfie di disagio- ma anche l’impatto emotivo, spesso sottovalutato, che questa condizione ha sulla vita di chi ne soffre. Ogni scatto racchiude frammenti di vita e storie di pazienti reali mostrando che dietro un semplice starnuto c’è molto di più. In Italia la rinite allergica interessa circa il 25% della popolazione: una reazione infiammatoria provocata da sostanze comuni come pollini, acari, epiteli o muffe che impatta pesantemente sulla qualità di vita, ma non sempre riconosciuta in tempo e gestita in modo strutturato, come emerge dai risultati di una survey condotta da AAIITO nel 2025.






