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Spesso quelli che vengono considerati raffreddori si rivelano essere delle allergie, ed è necessario affrontare la situazione nel modo giusto
Il mese di settembre porta i primi malanni: starnuti, naso che cola, sensazione di naso chiuso, bruciori agli occhi e tanto altro sono tutti sintomi con i quali molte persone sono costrette a fare i conti. A volte si tratta di rinite virale, ma può anche capitare che le cause siano di natura allergica. In quel caso il tipo di approccio cambia, ecco perché è importante saperle riconoscere. Attenzione, dunque, perché le allergie stagionali possono colpire anche in autunno, non solo in primavera.
Fra gli allergeni più comuni capaci di scatenare un'allergia troviamo i pollini. In secondo luogo abbiamo le muffe, assai presenti negli ambienti umidi, e gli acari della polvere. Tutti e tre sono capaci di scatenare delle infiammazioni che interessano le vie respiratorie. Il risultano sono sintomi molto simili a quelli di un banale raffreddore ma che non regrediscono con i farmaci d'elezione. Con le allergie serve altro. Questa, infatti, è una caratteristica distintiva: le allergie durano più di un raffreddore (più di una settimana) e, solitamente, si ripresentano nello stesso periodo dell'anno.






