Roma, 17 mar. (askanews) – C’è chi vede l’intelligenza artificiale come una minaccia, chi come una bacchetta magica. In mezzo, milioni di professionisti, imprenditori e studenti che si pongono sempre le stesse domande: mi sostituirà? Da dove si comincia? Come si usa davvero nel lavoro quotidiano? Raffaele Gaito, tra i principali divulgatori italiani sul tema, affronta questi interrogativi con esempi pratici, modelli utili e consigli concreti, nel suo libro “In cosa posso esserti utile?” – Guida molto pratica e poco emotiva all’intelligenza artificiale, in libreria con Mondadori (pp. 216; 19.00). Un “manuale atipico” – si legge in un comunicato – per conoscere davvero l’intelligenza artificiale e utilizzarla con consapevolezza, senza lasciarsi travolgere.
Oltre entusiasmo e paura: l’AI spiegata senza estremismi.
L’avvento dell’intelligenza artificiale è stato spesso raccontato come una grande onda che, se rimaniamo passivi e impauriti, ci può travolgere, ma che, se conosciuta e usata bene, possiamo cavalcare per divertirci e migliorare le nostre competenze. È già successo con i computer, con internet, con gli smartphone. Ogni rivoluzione tecnologica ha generato entusiasmi e timori, ma nel caso dell’AI la polarizzazione sembra ancora più marcata.






