Ilavoratori la usano abitualmente ed è diventata ormai uno strumento imprescindibile, tuttavia l'Intelligenza Artificiale fatica a entrare strutturalmente nei processi aziendali. Le imprese, in tal modo, non ne colgono a pieno i vantaggi che, secondo un'analisi McKinsey, potrebbero ammontare a una cifra compresa tra 2,6 e 4,4 mila miliardi di dollari su scala globale. È in questo scenario che l'Università Campus Bio-Medico (Ucbm) di Roma, grazie a Ucbm Academy, lancia l'Executive Master in Applied Artificial Intelligence Engineering, un programma pensato per proiettare l'intera organizzazione aziendale verso un uso efficace dell'Intelligenza Artificiale.
"Nostri recenti studi che hanno coinvolto centinaia di aziende hanno dimostrato che l'Ia non è una sfida per singoli, ma per organizzazioni", afferma Leandro Pecchia, ordinario di Ingegneria Biomedica e co-direttore scientifico del Master.
"Tuttavia, la maggior parte dei master si concentrano sulla fruizione da parte del singolo. Il nostro master è diverso, perché chiede alle aziende di portare in classe le nuove leve, ma anche i loro manager e livelli apicali", aggiunge.
"Oggi la vera sfida delle Università e delle Academy è il reskilling, il ripensare alle competenze delle persone", aggiunge Rossella Ferreri, responsabile Ucbm Academy. "Secondo il World Economic Forum quasi il 50% dei lavoratori dovrà aggiornare le proprie competenze entro il 2027. Alla luce di questo scenario, il master internazionale su AI, e più in generale la formazione di UCBM Academy, intende focalizzarsi su tre dimensioni: cura, sostenibilità e interdisciplinarità".






