Si è celebrata a Brindisi il 12 marzo la seconda tappa della Benefit Competition, «che rappresenta un passo significativo nell'impegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per promuovere modelli imprenditoriali orientati all'innovatività, alla sostenibilità e soprattutto alla creazione di beneficio comune», come ha spiegato Azzurra Marchesano del MIMIT, introducendo la giornata. Vincitrice di tappa è stata GenomeUp, Pmi innovativa di Bari che sviluppa soluzioni digitali avanzate per la diagnostica genetica. Sul podio anche BeNewtral, società milanese che sviluppa e commercializza un legante innovativo a basse emissioni come alternativa al cemento tradizionale, e N&B Natural is Better, impresa di Martano, in provincia di Lecce, che sviluppa cosmetici naturali e biologici in maniera sostenibile e responsabile, con alla base l’aloe vera del Salento. Le altre finaliste sono state: Alimentiamoci, Apogeo, Breaders, Capua 1880, Cobalto, Open Building e Planetek Italia.

Modello Benefit positivo anche per il credito

«Il modello Benefit presenta una delle traiettorie più interessanti dell'evoluzione del nostro sistema produttivo», ha continuato Marchesano, sottolineando come questa «evoluzione si ponga anche in coerenza con quello che è lo sviluppo della normativa eurounitaria, che ha introdotto per diverse categorie di imprese obblighi di rendicontazione di sostenibilità e soprattutto ha valorizzato quelli che sono i criteri Esg» che «sono molto importanti anche da un punto di vista della valutazione che delle imprese fa il sistema creditizio». Infatti, si sta andando verso una sempre più forte integrazione «dei modelli di rating creditizio con i criteri Esg», ha sottolineato Marchesano, parlando anche di «modello benefit che va a reinterpretare il ruolo proprio dell'impresa all'interno del sistema economico».