L’autolesionismo è sempre più frequente nei giovani e coinvolge il 10% dei ragazzi almeno una volta nella vita. Parliamo di un aumento medio annuo dei casi segnalati, emersi durante una visita medica, del 3,5%, pari a un raddoppio in poco più di 20 anni (dal 2000 al 2024). È quanto emerso da uno studio su 42 paesi, Italia compresa, pubblicato su Jama Pediatrics e condotto presso l'Università di Toronto e l'ospedale pediatrico The Hospital for the Sick Children di Toronto. L'atto deliberato di procurarsi danni fisici con o senza intento suicida, è una delle principali cause di ricorso al pronto soccorso tra i giovani.
Autolesionismo in adolescenza, i campanelli d'allarme per capire che qualche cosa non va
03 Aprile 2024
Farsi male
Ma cosa accade? “Si tagliano per sentire qualcosa”. È una frase che, negli ultimi anni, sento sempre più spesso nel mio lavoro di psicoterapeuta. “Dottore, non volevo morire. Volevo solo smettere di sentire quello che avevo dentro.” È una frase che spiazza molti adulti. Perché siamo portati a pensare che chi si fa del male voglia morire. In realtà, molto spesso, chi si fa del male sta cercando disperatamente di restare vivo. I nuovi dati pubblicati su JAMA Pediatrics parlano chiaro.






