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Ultimo aggiornamento: 7:50
di Susanna Stacchini
In Europa, il suicidio è la causa principale di morte di giovani in età compresa fra i 17 e 29 anni e in Italia è la seconda, dopo gli incidenti stradali. Dati che rendono inspiegabile il tanto disinteresse da parte della politica. Se tutti noi abbiamo l’obbligo morale di non essere impermeabili al dolore che si trincera dietro a un gesto tanto estremo, la politica ne ha l’obbligo istituzionale.
Ha il dovere di rispondere a quella che è una vera e propria emergenza contemporanea, creando le condizioni perché quel dolore possa essere intercettato per tempo e trattato di conseguenza, attraverso un’efficacie rete di protezione, sia essa sanitaria che sociale, familiare che territoriale. Promuovere e tutelare la salute mentale e a maggior ragione quella dei giovani, intervenendo su quelli che sono i principali fattori di rischio, ridurrebbe il bisogno di cura e di conseguenza la pressione sulle casse dello Stato. Da qui, l’importanza fondamentale della prevenzione che invece, ancora una volta, si conferma essere la grande assente di sempre.






