Da Colombo a Mazzini, da O’Connell a Costance Llyod, partendo da San Colombano, sono loro i liguri e gli irlandesi che hanno incrociato i destini delle due regioni. Anche per questo è nato il Genova Irish Festival, che ora cerca nuove location in città e finanziamenti
Genova – In Liguria non c’è una vera e propria comunità irlandese, ma Genova e Dublino sono legate da cinque personaggi che, in una città o nell’altra, si sono ritrovati per caso a intrecciare in qualche modo i destini di due luoghi lontani, eppure simili.
A due passi da piazza Banchi, in via al Ponte Reale, c'è una targa dedicata a Daniel O’Connell, che si batté per l'emancipazione del popolo irlandese. Morì proprio a Genova, sulla strada per Roma dove avrebbe dovuto incontrare il Papa. Soggiornò in città nello storico e prestigioso Hotel Feder, situato proprio in quella zona. Era l’albergo dei vip nell’Ottocento: nelle sue stanze hanno dormito ospiti illustri come l’autore di “Moby Dick” Herman Melville, lo storico Theodor Mommsen, la scrittrice George Eliot, ma anche amanti celebri come Camillo Benso Conte di Cavour e Anna Giustiniani. Il liberatore, una delle figure più importanti per la storia di affermazione e rivendicazione irlandese, si assopì per sempre in questo edificio.











