Prima ancora delle parate, dei monumenti illuminati di verde e delle pinte alzate nei pub, St. Patrick's Day si festeggia in cucina. Perché anche nella sua versione più globale, quella che ogni anno attraversa città, pub e piazze ben oltre l’Irlanda, conserva un rapporto molto concreto con la tavola: ingredienti semplici, preparazioni riconoscibili, ricette che nel tempo hanno non solo accompagnato ma anche e soprattutto definito questa festa. Una delle poche che ha saputo diventare globale senza dimenticare le proprie radici. E se l’immaginario contemporaneo corre subito alla birra ( con le Black Rye Ipa e Imperial Stout bene in cima alla piramide degli stili più adatti), la tavola del 17 marzo si fonda invece, oggi come in passato, su una tavola completa e imbandita e ricette storiche.
Tradizione
Tra questi, lo stufato resta una delle presenze più costanti. Carne, patate e cipolle nell’Irish stew, probabilmente il piatto che meglio restituisce l’idea di una cucina irlandese pensata per il clima e per il quotidiano, dove il calore conta quanto il gusto. Accanto compare spesso anche il bacon and cabbage, preparazione tradizionale che unisce carne salata, cavolo e patate e che continua a occupare un posto stabile nelle tavole legate alla ricorrenza, soprattutto nelle versioni più domestiche della festa. Quasi immancabile è anche il soda bread, il pane preparato con bicarbonato anziché lievito che nasce da una cucina pratica, costruita su pochi elementi e tempi rapidi, e che nel tempo è diventato una presenza costante ben oltre il giorno della festa. Più morbido e legato alla dimensione familiare resta invece il colcannon, purè di patate arricchito con cavolo o cipollotto, ancora molto presente nelle preparazioni domestiche, soprattutto nelle aree settentrionali del Paese.










