Un viaggio nel mito di San Giorgio attraverso reliquie, dipinti, armature, codici miniati, per scoprire come uno dei quattro santi patroni di Genova sia diventato un'icona globale.

A raccontarlo "San Giorgio. Il viaggio di un santo cavaliere dall'Oriente a Genova", mostra allestita a Palazzo Reale di Genova, negli spazi del Teatro del Falcone, dal 31 ottobre al 1° marzo 2026. La mostra è la prima importante rassegna dedicata a questa figura, simbolo di protezione, che si è diffusa sin dal Medioevo nelle immagini religiose, sui portali dei palazzi, nei documenti ufficiali come nel gonfalone della città, con la sua bandiera che sventola ancora oggi sui palazzi pubblici.

"San Giorgio è un santo che in tutto il Mediterraneo e in tutta Europa ha avuto una diffusione vastissima - spiega Alessandra Guerrini, direttrice dei musei nazionali di Genova e una delle curatrici - e la nostra mostra parte da Genova, va in Oriente, e ritorna a Genova da dove si irradia in Europa. È un'iconografia molto facile, ma anche molto complessa: il cavaliere, il drago, la principessa, la lotta contro il male, la protezione dei più deboli. Il mito di San Giorgio, che è stato codificato da Jacopo da Varazze nel Duecento, è un mito straordinario che attraversa le epoche e i secoli. L'idea di questa mostra è quella di partire dalla nostra città e capire come questa iconografia si sia diffusa in tutto il mondo antico".