Guido Rossi, archeologo, terrà la conferenza “Il grifone per Genova, un percorso iconografico e simbologico” alla Società ligure di Storia Patria, a cura dell’Istituto internazionale di studi liguri-Istituto Italiano per l'Archeologia Sperimentale

Il grifone da una lastra conservata al museo Sant'Agostino di Genova, immagine dal secondo volume dedicato a Clario Di Fabio "Su Genova e la Liguria” di vari autori di storia, archeologia e della storia dell’arte

Genova – Il destino, quello fortuito deciso dal lancio di una moneta, la Genova dei padri l’affidava ad un animale mitologico di origine siriana del III millennio a.C, composto da aquila e leone: «Si tirava a sorte non per ottenere testa o croce ma croce o grifo», annota Guido Rossi, archeologo e conservatore al Museo di Archeologia Ligure, nel quartiere di Pegli.

Un gesto e una simbologia antichi

Nella sua semplicità popolare, quel gesto della moneta in aria racconta più di quanto sembra: il potere evocatore del simbolo in una società, sia dal punto di vista psicologico che sociologico oltre che politico. Affascinato da questi moltecipli aspetti, Guido Rossi genovese, autore e ricercatore sia in Liguria che in campagne di scavo in Sardegna, terrà la conferenza “Il grifone per Genova, un percorso iconografico e simbologico” il 1 aprile alle 17 alla sala Borlandi della Società ligure di Storia Patria, in Palazzo Ducale, a cura dell’Istituto internazionale di studi liguri.