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Dopo gli attacchi nel Mar Rosso, il gruppo yemenita ha rallentato le operazioni. Ma tra raid subiti e calcoli strategici, la minaccia non è affatto finita

Che fine hanno fatto gli Houthi? I ribelli yemeniti erano, almeno fino a qualche mese fa, tra i protagonisti più importanti delle tensioni in Medio Oriente nonché uno dei principali fattori di instabilità lungo le rotte marittime regionali. Le loro operazioni - dai missili lanciati contro Israele agli attacchi ai danni delle navi commerciali - hanno più volte messo sotto pressione il traffico tra lo Stretto di Bab el-Mandeb e il Golfo di Aden, uno dei passaggi più cruciali per il transito internazionale di petrolio e merci. Eppure oggi, con la guerra in Iran che sta entrando in una fase sempre più dura, gli Houthi sembrano improvvisamente scomparsi dai radar.

Dove sono finiti gli Houthi e, soprattutto, perché non stanno partecipando attivamente al conflitto in corso? Il gruppo, guidato da Abdul-Malik al-Houthi, è stato del resto per anni uno degli attori più aggressivi dell’“asse della resistenza” sostenuto da Teheran.