MESTRE (VENEZIA) - Un partito con poco più di un mese di vita e già alle prese con le sue prime correnti. Anime diverse e in guerra tra loro. Succede a Mestre, per la prima uscita pubblica per il tesseramento di “Futuro Nazionale”, la nuova realtà politica del generale Roberto Vannacci. Da una parte, in piazza Ferretto, il gazebo di Luigi Corò, ex amministratore locale con una lunga militanza nelle fila di Alleanza nazionale, dall’altra, in via Piave, quello della presidente del comitato veneziano Giovanna Luzzi, pasionaria dei comitati dell’area vicina alla stazione, tristemente famosa per le sue questioni legate allo spaccio e al degrado.

Vannacci, a Mestre il comitato di Futuro Nazionale. Lo slogan tra l'ispirazione a Trump e allusioni sessuali: «Già 120 tesserati, tanti giovani»

Luzzi, ieri, ha fatto girare un messaggio nelle chat. «Luigi Corò sta agendo da abusivo, non autorizzato da FN e in modo assolutamente illecito». «Non risulta tra i referenti dei comitati - spiega la referente del comitato - dal 1. marzo è possibile iscriversi al partito online, il 9 marzo c’è stata la riunione nazionale dei vertici ed è arrivato il via libera per procedere con il tesseramento cartaceo. Corò si è stampato gli stemmi ma è abusivo, è un comune cittadino che ha fatto l’iscrizione online cinque giorni prima». Secca la replica di Corò: «Accuse fasulle, sono stato autorizzato. Luzzi forse prima di scatenare un putiferio poteva parlarne con me».