Con la guerra in Iran lontana da una conclusione e la politica interna scossa dagli abusi dell’Ice, negli Stati Uniti si discute animatamente di… una moneta da 10 centesimi di dollaro. Per la precisione l’edizione celebrativa del dime da cui appare inspiegabilmente scomparso un elemento che ha un significato ben chiaro: il ramo d’ulivo che simboleggia la pace.

A partire dall’inizio di quest’anno sono entrate in circolazione alcune monete celebrative per il 250° anniversario dall’indipendenza degli Stati Uniti. Tra cui il dime, appunto. La Zecca degli Stati Uniti l’ha coniato per la prima volta nel 1796 e a partire dal 1946, dopo la morte del presidente Franklin Delano Roosevelt, ne ha emesso uno per onorarlo. Da allora, la moneta in circolazione non è più cambiata: sul fronte il profilo di Roosevelt, con le scritte “liberty”, “in God we trust” e l’anno di conio, e sul retro una torcia, un ramo d’ulivo e uno di quercia, a rappresentare rispettivamente libertà, pace e forza.

Il nuovo design è completamente diverso. Sul fronte scompare Roosevelt, sostituito dalla figura allegorica Liberty. Sul retro è raffigurata l’aquila calva simbolo della nazione, con la frase “liberty over tyranny”. Ed è qui il dettaglio che non è passato inosservato. Nell’iconografia usata dal 1782 in poi, l’aquila stringe tredici frecce nell’artiglio sinistro e un ramoscello di ulivo in quello destro. Nel nuovo dime, l’artiglio destro è vuoto. Il simbolo di pace non c’è.