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La sinistra accusa il governo di minare la democrazia. Fidanza: "Hanno scelto l'Europa come palcoscenico per delegittimare Roma"

Si salvi chi può. Questa la reazione naturale – tra serio e faceto – all’evento in programma domani al Parlamento europeo. “Freedom at Risk? The Case of Italy” (“La libertà è a rischio? Il caso Italia”, ndr) è il titolo dell’iniziativa organizzata dalla sinistra italiana a Bruxelles. Il ritornello è sempre lo stesso, così come l’obiettivo: provare a screditare il governo guidato da Giorgia Meloni.

Gli organizzatori dell’evento sono la verde Cristina Guarda, il noto piddino Alessandro Zan e il grillino Gaetano Pedullà. Al loro fianco Amnesty International, l'Arci, la giornalista del Domani Francesca De Benedetti. Secondo quanto riportato dall’europarlamentare di FdI Nicola Procaccini, che cita la nota stampa diffusa dai promotori, l’iniziativa mira a denunciare “la caduta del sistema democratico in Italia, la criminalizzazione del dissenso, il controllo illegale dei giornalisti, il sistematico attacco del governo alle fondamenta dello stato di diritto in Italia”.