Intanto il suo assistito, al quale verrà riconsegnato il telefono, si è avvalso della facoltà di non rispondere ai pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara. Secondo i suoi avvocati, i legali Mazzali e Tusa: "Non è in condizione di rispondere alle domande, è ancora sotto choc". L'autista del tramlink della linea 9 è accusato di disastro ferroviario e omicidio e lesioni colpose. Nell'incidente, avvenuto in via Vittorio Veneto all'angolo con Via Lazzaretto a Milano, sono infatti morte due persone, Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky, e una cinquantina sono rimaste ferite. Il sessantenne ha sempre dichiarato, fin dal giorno stesso dell'incidente, di aver perso il controllo del mezzo per un malore.
Tram deragliato a Milano, la difesa del conducente: "Non era al telefono al momento dell'impatto"
La precisazione della difesa del tramviere dell'incidente di Milano, l'uomo ancora in stato di choc si rifiuta di rispondere alle domande dei pm














