«Incinta al liceo e mandata in un altro Paese per abortire. In aeroporto sanguinavo aspettando il volo»
La storia di una studentessa nordirlandese di 18 anni costretta ad andare a Londra. La denuncia di un sistema confuso
lunedì 16 marzo 2026
«Ero incinta, senza mia madre e lontana da casa a 18 anni. Dopo i due giorni necessari in una clinica sono stata rimandata in aeroporto poche ore dopo l’intervento. Seduta su una sedia, tra i passeggeri in partenza, mentre il dolore cresceva e il sangue continuava a scendere».
Una studentessa di 18 anni dell’Irlanda del Nord è stata costretta a volare a Londra per interrompere una gravidanza di 18 settimane, nonostante la procedura potesse essere eseguita nel suo territorio.








