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Ultimo aggiornamento: 6:10

Questo è un racconto immaginario. Di un paese immaginario, di persone immaginarie che ci dimostrano, una volta di più, che occorre impegnarsi tutti insieme per cambiare la sanità. Troppo moderna, troppo dipendente dai risultati e dal guadagno. Si perde l’empatia. Si perdono i tempi.

Il 17 ottobre 2025 la figlia comunica al padre che diventerà nonno! Nel frattempo sono già state programmate tutte le indagini del caso. Fra queste il test del DNA fetale, che esclude patologie a carattere genetico di costruzione della catena di ognuno di noi, circa seicento euro di soldi ben spesi, che può essere fatto dalla decima settimana di gestazione. La figlia lo fa in 11 settimana, l’11 novembre. Il risultato del test esteso e completo è disponibile in pochi giorni lavorativi.

Come si può consegnare il risultato del sesso e dimenticarsi del responso di alto rischio per una delezione del cromosoma 22? La coppia di genitori in attesa organizza infatti anche la festa per dire ai parenti e amici che sarà un maschietto il 20 dicembre e che il termine sarà il 1 giugno. Questo dopo la visita programmata del 9 dicembre dove dicono che va tutto benissimo.