Un lettore scrive:

«Vivo all'estero da 10 anni e sono sempre stato felice di tornare in Italia. L'altro giorno prima di rimettermi in autostrada verso casa ho fatto una sosta al centro commerciale Porte di Torino di corso Romania. Dopo un'ora esco e scopro che due vetri della mia auto sono stati sfondati e l'auto è stata svuotata.

Era pieno giorno, tra le 16 e le 17 e la macchina era davanti all'ingresso principale. E qui comincia l'odissea. Rientro nel centro commerciale. All'ufficio della sicurezza spiego l'accaduto e chiedo: "Il parcheggio è videosorvegliato"? "Sì", mi rispondono. "Ottimo! Allora possiamo dare un'occhiata, è appena successo!". "Eh… purtroppo questi filmati possono vederli solo le autorità, per privacy. Le conviene andare a fare denuncia: la stazione dei carabinieri è a meno di un chilometro. Però le conviene andare lei, perché loro qui non vengono". Raggiungo la stazione dei carabinieri per sporgere denuncia. "Auto di proprietà o aziendale?" mi chiedono. Aziendale. "Allora deve venire l'amministratore delegato". Provo a spiegare che l'azienda è tedesca e che la presenza dell'amministratore delegato non è facile. Chiedo se un documento di procura possa essere sufficiente e ci diamo appuntamento poco dopo. Intanto piove e la macchina ha due buchi al posto dei finestrini. Vado al negozio Leroy Merlin, vicino a dove è avvenuto il furto.