Un’adolescenza difficile, la voglia di risalire la china, un brutto incidente che lo mette in pausa, ancora. Alla fine, però, la storia del nostro lettore è a lieto fine
di Veronica Mazza
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“Per oltre cinque anni ho subito bullismo. La scuola è stata un luogo ostile in cui arrivavo pronto a subire un inferno quotidiano fatto di umiliazioni, violenze e silenzi. Sorridevo per difendermi, facevo finta di prendere tutto come fosse un gioco, mentre dentro mi sentivo crollare. Ho represso tutto, fino a convincermi che quello fosse il mio posto nel mondo. Poi, ho toccato il fondo e ho capito che avevo due possibilità: restare vittima della mia storia o assumermi la responsabilità di cambiarla”. A raccontarci la sua esperienza di rinascita è Daniele Tagliani, 34 anni, nato a Scandiano in provincia di Reggio Emilia e oggi diviso tra la sua città natale e Bitonto. “Insieme a Francesco Vrech ho fondato “107 e Lode”, una star-tup che ha già aiutato oltre cinquemila giovani tra i 18 e i 35 anni a orientarsi nella vita. Se accompagno i ragazzi a non avere paura di sbagliare è perché io, per primo, ho imparato che le ferite non definiscono chi sei: possono diventare il punto di partenza da cui ricominciare.” Se volete raccontare la vostra storia perché venga pubblicata, previa valutazione della redazione, potete scrivere una mail a rinascite@repubblica.it







