Il suo nome, dal greco antico aspís, significa scudo.
Le sue unità scortano i mercantili e presidiano uno dei passaggi più strategici del commercio mondiale: il corridoio marittimo che collega lo Stretto di Hormuz al Canale di Suez.
Nata nel febbraio 2024 come risposta europea agli attacchi dei ribelli houthi contro il traffico commerciale, Aspides ha carattere difensivo e un mandato destinato a durare almeno fino a marzo 2027.
Per avviarla Bruxelles stanziò 42 milioni di euro, affiancandola alle altre operazioni navali già presenti nella regione: Atalanta, attiva dal 2008 contro la pirateria al largo della Somalia, ed Emasoh/Agenor, lanciata nel 2020 su impulso di Parigi per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz e oggi con limitati compiti di sorveglianza.
RAGGIO D'AZIONE - L'area operativa di Aspides è ampia e comprende Mar Rosso, Golfo di Aden, Mar Arabico, Golfo di Oman e Golfo Persico. Da queste acque transita circa il 12% del commercio globale, quasi il 30% del traffico container tra Asia ed Europa e una quota rilevante delle forniture energetiche dirette verso il continente europeo. Attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb passa inoltre circa il 10% del petrolio trasportato via mare nel mondo.













