L'Ue prende le distanze dall'alleato americano. La richiesta di Donald Trump ai Paesi europei di contribuire alla messa in sicurezza dello stretto di Hormuz, con la minaccia di dover affrontare un futuro "molto negativo" in caso contrario, sembra caduta nel vuoto. A parte l'apertura del presidente francese Emmanuel Macron di avviare una missione "puramente difensiva" per riaprire lo stretto e scortare le navi "dopo la fine della fase più calda del conflitto", il resto degli alleati non sembra interessato a volersi impelagare nelle acque colpite dalle bombe iraniane e israelo-americane ed esporsi a rischi troppo alti. "Non partecipiamo a questa guerra, che deve essere conclusa il più rapidamente possibile, con un piano chiaro e una strategia", afferma il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ricordando che "la Nato è un'alleanza di difesa e non un'alleanza di intervento" e augurandosi che "all'interno dell'Alleanza ci si tratti reciprocamente con il necessario rispetto". Parole che non sono state prese bene a Washington. "Sono sempre stato un forte critico di tutta questa politica di protezione dei Paesi, perché so che siamo noi a proteggerli e se mai avessimo bisogno di aiuto loro non ci sono. Lo so da molto tempo", è la replica del presidente Usa, Donald Trump contro gli alleati non abbastanza leali verso il decennale sostegno in sicurezza degli Stati Uniti.
Guerra, l'Europa dice no a Trump su Hormuz: la missione Aspides resta nel Mar Rosso
L'Ue prende le distanze dall'alleato americano. La richiesta di Donald Trump ai Paesi europei di contribuire alla messa in sicurezza dello str...












