Hanno già un’origine precisa i primi tre responsabili del rogo dei cartelli con i volti di Giorgia Meloni e Carlo Nordio durante la manifestazione andata in scena ieri a Roma per il No al referendum e contro la guerra.

Le indagini Digos

Gli agenti della Digos hanno identificato tre persone: due provenienti da Padova e una da Napoli. Per tutti scatterà la denuncia all’autorità giudiziaria, mentre l’attività investigativa va avanti per risalire agli altri partecipanti attraverso l’analisi delle immagini.

Le immagini Meloni e Nordio bruciate

La fase più tesa della manifestazione si è consumata in piazza dell’Esquilino, dove alcuni manifestanti hanno dato fuoco, con i fumogeni, a due immagini simboliche. Nella prima compariva la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con al guinzaglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, raffigurato con una museruola. Accanto, la scritta: «No al vostro referendum».