Alla manifestazione promossa da Potere al Popolo, hanno aerito diverse realtà, dai collettivi studenteschi (come Osa e Cambiare Rotta) ai movimenti per la Palestina tra cui il Movimento Globale a Gaza, fino ai movimenti di lotta per la casa, i centri sociali e l'Usb. Tra gli slogan scanditi dai manifestanti che si sono dati appuntamento a piazza della Repubblica "vota no, Giorgia Meloni vattene" ma anche "Giù le mani dall'Iran" e "Giù le mani da Cuba socialista" e pure "Crosetto torna a Dubai". Ad aprire il corteo lo striscione "No al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida" firmato dal "Comitato per il no sociale". A seguire lo striscione di Potere al Popolo con su scritto "Diciamo no all'Italia peggiore, no alla guerra, no al governo Meloni". Alcuni manifestanti mostrano manifesti con la foto della premier Meloni che stringe la mano del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, le foto di Bossi, Salvini e Santanchè con la scritta "diciamo no all'Italia peggiore". Tra le bandiere, oltre a quelle di Potere al Popolo, anche quelle di Cuba, Venezuela e Iran e la bandiera della Pace. Oltre all'immancabile vessillo della Palestina, divenuto simbolo di lotta per gli antagonisti.
Corteo per il No, bruciate le foto di Meloni, Nordio e Trump. In fiamme la bandiera americana
Un'immagine con la premier Giorgia Meloni che tiene al guinzaglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, raffigurato con la museruola, è...











