Dalle loro conversazioni risultano infatti messaggi del tipo «dobbiamo fare più attenzione» e «gli facciamo il c*** a questi sbirri»: una sorta quindi di collettivo internazionalista in camicie bianco. Ed è proprio su questo che richiamo l’attenzione dei lettori ed eventualmente dei pubblici ministeri: non siamo di fronte a condotte isolate, ma ad un sodalizio di medici che, al fine di emettere falsi certificati, agiva in modo stabile nel tempo e con organizzazione e coordinamento, come risulta dai gruppi WhatsApp creati all’uopo che vedono anche il chiedere pareri a colleghi di altre regioni (Lombardia). Stante quindi la sistematicità della condotta e la sua reiterazione in un consistente arco temporale, nonché l’essersi gli indagati organizzati in uno stabile sodalizio, non avendo solo agito in gruppo momentaneamente e occasionalmente, cosa aspettano i pubblici ministeri a contestare l’associazione a delinquere ex art. 416 C.P?
Giustizia, cosa aspettano i pm a contestare l'associazione a delinquere?
Gentile Direttore, nei giorni scorsi “Il Resto del Carlino” ha riportato la notizia dell’applicazione, in capo ai medici indagati pe...










