«Una telefonata allunga la vita». Lo slogan è quello dello spot cult della SIP di 30 anni fa che torna buono per raccontare la cronaca odierna in cui sembra sempre di essere appesi a un filo, e non è quello del telefono. Il fatto è accaduto lunedì sera, quando la telefonata tra Trump e Putin, un'ora circa, in zona Cesarini ha evitato la caduta nel panico. È la telefonata che allunga la vita, in questo caso del Toro (rialzo di Borsa). La battuta non è mia ma dell'amico F., che ogni giorno lotta in trincea sul desk di una primaria sim e alla sera ha ancora la lucidità per stilare un report croccante. La telefonata si è svolta lunedì 9 marzo, data che per quelli della mia generazione che nel 2009 erano già a sgomitare sui mercati non è un giorno qualunque, ma è quello dello storico minimo a 667 dello S&P500, il giorno della resurrezione dopo la grande crisi finanziaria del 2008. Il giorno dopo, il martedì 10 del 2009 i mercati salirono quasi del 10%.

Nel 10 marzo del 2026 ci dobbiamo accontentare di un onorevole +2,50% che non si butta via, anche perché oggi c'è la guerra e c'è il caro petrolio. Nel 2009 il caro petrolio era alle spalle, una fiammata breve ma intensa che ha bruciato la pelle dell'economia contribuendo al ricovero per forti ustioni nel reparto recessione.