Per oltre quarant’anni hanno lavorato nel commercio di carne di cane. Poi qualcosa è cambiato. In Indonesia due uomini hanno chiuso definitivamente le loro attività – uno aveva un macello di cani, l’altro un ristorante – salvando dieci cani destinati alla macellazione e iniziando una nuova vita. Una storia di svolta personale che apre uno sguardo più ampio sulla lotta contro uno dei commerci più crudeli e pericolosi per animali e persone.

Due uomini, quarantacinque anni nel commercio di carne di cane

Per decenni il loro lavoro è stato lo stesso: acquistare, macellare e vendere carne di cane nella città di Kupang, nella provincia indonesiana di Nusa Tenggara Timur. Un’attività radicata da anni nella regione, dove migliaia di animali vengono catturati dalle strade o sottratti alle famiglie per alimentare il commercio.

Petrus Boly gestiva un macello di cani. Akim, invece, era proprietario di un ristorante che serviva carne di cane ai clienti. Le loro attività, insieme, rappresentavano una filiera attiva da oltre 45 anni.

Poi è arrivato il momento della riflessione. Boly ha deciso di lasciare definitivamente quel lavoro, guardando con amarezza al passato: “Pensare alle migliaia di cani che ho ucciso negli ultimi 15 anni o più mi rattrista molto. Sono davvero felice di lasciare questo commercio. So che la macellazione di cani è anche pericolosa a causa del rischio di contrarre la rabbia, quindi questa opportunità è arrivata nel momento giusto della mia vita. Ora non vedo l’ora di aprire il mio emporio e di fornire alla nostra comunità tutto ciò di cui ha bisogno, ma niente più carne di cane! Spero davvero che i 10 cani che sono stati salvati possano avere una vita felice insieme alle famiglie che si prenderanno cura di loro”.