Il cane Phoenix ha affrontato due destini terribili e li ha sconfitti: è sopravvissuta a un incendio devastante che ha distrutto il suo allevamento e ha evitato di essere macellata per il mercato della carne di cane. La sua è una storia che riflette non solo la resilienza di un animale straordinario, ma anche il lento cambiamento culturale in Corea del Sud, dove l’industria della carne di cane è in fase di dismissione, con un divieto completo che entrerà in vigore nel 2027.

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25 Marzo 2026

Dal rogo all’intervento salvifico

L’incendio ha causato la morte di circa 700 cani: forse è stato causato dal propagarsi di un incendio boschivo che ha raggiunto la proprietà dell’allevamento nella provincia di Gyeongbuk, ma le cui cause rimangono da chiarire, così come il ritardo nei soccorsi. Phoenix è stata una delle sole otto sopravvissute, riportando ustioni sul corpo e sul viso e problemi respiratori dovuti all’inalazione di fumo. Gli attivisti di Humane World for Animals South Korea e altre associazioni locali sono intervenuti, convincendo l’allevatore a consegnare Phoenix e gli altri sopravvissuti alle cure veterinarie. “Fu l’unico atto di pietà che Phoenix avesse mai ricevuto dagli esseri umani, e avrebbe cambiato la sua vita per sempre”, spiegano i soccorritori.