“All'ombra delle guglie delle Due Torri e lungo i celebri portici, nuovi ristoranti, negozi e musei stanno proiettando lo storico capoluogo dell'Emilia-Romagna verso direzioni inedite e stimolanti”. Il New York Times dedica a Bologna il suo 36 Hours, la rubrica sui weekend nei posti più interessanti del mondo, e a poco più di un anno di distanza da quando la definì in un editoriale un “inferno turistico”, rivaluta la città emiliana. “È difficile pensare a Bologna come a una città moderna o all’avanguardia”, scrive Evan Rail, sottolineando che “per secoli ha attratto viaggiatori affamati che sognavano lasagne, tagliatelle al ragù (alla bolognese), tortellini e mortadella, per non parlare degli appassionati di architettura che giungono qui per ammirare le sue splendide piazze, i palazzi e le chiese”. Ma ora, si parla di nuovi stimoli e nuove direzioni per Bologna la ‘Dotta’. Tra le sue raccomandazioni, oltre le visite a Piazza Maggiore, la vicina Piazza del Nettuno, Palazzo Pepoli, che ospita il Museo della Storia della Città, c’è lo shopping nelle botteghe e nelle gastronomie dell’iconico Quadrilatero, l'antico quartiere del mercato nel centro storico.
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