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Negli ultimi giorni in Liguria si sta discutendo molto di un caso che vede protagonisti il presidente della regione Marco Bucci, il suo portavoce Federico Casabella e Michele Brambilla, il direttore del Secolo XIX, il principale quotidiano ligure. Brambilla ha accusato Bucci e Casabella di aver confezionato presunti “dossier” critici nei confronti del giornale e di averli mandati all’editore per fare pressioni e modificare la linea editoriale. In pratica questi “dossier” sono rassegne stampa, appunti e note su articoli inviati da Bucci e Casabella direttamente al giornale. Del caso si occuperà anche la procura di Genova, che ha ricevuto querele da entrambe le parti.

La premessa più importante per capire la natura delle pressioni riguarda l’editore del Secolo XIX: è la società Blue Media controllata interamente da Msc, la compagnia di navigazione più grande e potente del mondo posseduta dalla famiglia di Gianluigi Aponte. Michele Brambilla è direttore del Secolo XIX dal settembre del 2024, scelto da Msc dopo l’acquisizione del giornale dal gruppo Gedi.

Msc ha comprato il Secolo XIX perché a Genova ha molti interessi: controlla buona parte del porto, dove ogni anno arrivano migliaia di navi portacontainer, navi da crociera e traghetti, quindi dà lavoro a migliaia di persone. Tra le altre cose, Msc è la principale beneficiaria della nuova diga foranea di Genova, di cui il presidente Bucci è commissario straordinario per la costruzione. Bucci è stato sindaco di Genova tra il 2017 e il 2024, quando è stato eletto presidente della Liguria.