C’è chi arriva all’adolescenza mangiando solo omogenizzati e chi evita alimenti solidi per timore di soffocare: sono giovanissimi con ARFID o disturbo evitante restrittivo. I disturbi del comportamento alimentare (Dca) non sono un problema esclusivamente femminile e colpiscono in età sempre più precoce: circa il 30% dei casi riguarda minori sotto i 14 anni. Se le ragazze rappresentano la maggioranza dei pazienti, negli ultimi anni si è registrata una crescente evidenza clinica anche tra i ragazzi, soprattutto nella fascia di età 12-17 anni.

I disturbi alimentari

In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla le società scientifiche ricordano quanto sia importante osservare questi aspetti della vita degli adolescenti e dei bambini per poter cogliere in anticipo i segnali e intervenire in tempo. Anoressia e bulimia sono le forme più diffuse di questi disturbi, ma non bisogna dimenticare anche il binge eating, che porta a grandi abbuffate, e il meno conosciuto ARFID, sempre più collegato ad alcune forme di autismo.

L’ARFID

“L’ARFID è un disturbo del comportamento alimentare identificato di recente, che a volte si presenta in soggetti con disturbo dello spettro autistico, e che è importante trattare tempestivamente”, spiega Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, responsabile per i Disturbi del Comportamento Alimentare della Regione Umbria. “Fino a qualche anno fa era considerato un disturbo infantile, ora vediamo che può manifestarsi fino ai 13/14 anni e oltre”.