Resta uno dei tumori più aggressivi e difficili da trattare il cancro al pancreas, finito di nuovo sotto i riflettori in Italia per il racconto di vita di Enrica Bonaccorti, conduttrice tv, attrice e autrice, morta il 12 marzo all'età di 76 anni per la stessa neoplasia che aveva colpito anche l'amica, l'attrice e regista Eleonora Giorgi.
Una delle insidie di questo tumore resta la diagnosi tardiva, fattore che rende più difficile poi il percorso terapeutico. Solo nel 20% circa dei pazienti (1 su 5), infatti, la malattia viene identificata quando è ancora localizzata ed è quindi possibile procedere con l’asportazione chirurgica completa del tumore, non senza rischi.
In Italia si stimano ogni anno circa 13-14 mila nuovi casi e la malattia rappresenta una delle principali cause di morte per tumore nei Paesi occidentali, segnalano gli oncologi del Cipomo (Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri).
Il pancreas è una ghiandola situata tra stomaco e intestino che svolge una duplice funzione: produce enzimi fondamentali per la digestione e ormoni - tra cui l’insulina - che regolano il metabolismo degli zuccheri nel sangue. I tumori che colpiscono questo organo possono svilupparsi in diverse aree della ghiandola e avere caratteristiche biologiche differenti, ma condividono spesso appunto una diagnosi tardiva e un comportamento clinico particolarmente aggressivo. La forma più frequente è l’adenocarcinoma pancreatico duttale, che rappresenta circa il 90-95% dei casi e nasce dalle cellule che producono enzimi digestivi.













