Una sequela di abusi e di stranezze che non tarda ad arrivare in Parlamento. Recano, infatti, la firma di Maurizio Gasparri due interrogazioni in cui il presidente dei senatori di Forza Italia chiede a Nordio, che però non vi darà seguito, l’attivazione dell’azione disciplinare. Al nostro giornale, Landolfi non ha mai parlato di motivazioni politiche, limitandosi a dire che il vero motivo per cui lo hanno condannato, nonostante avesse rinunciato alla prescrizione, era da ricercare nella volontà di tutelare il teste e quindi nell’acquiescenza del magistrato che giudica verso il magistrato che accusa.