Hiv trasmesso durante il parto. Eppure oggi si può evitare la trasmissione virale da madre a figlia. “Le terapie antiretrovirali, se si assume correttamente il trattamento può arrivare al pieno controllo della carica virale, fino a renderla non rilevabile – commenta Gabriella D'Ettore, ordinaria di Malattie Infettive all’Università La Sapienza di Roma – Questo significa che il virus nel sangue si azzera e la persona diventa non infettiva. Non a caso lo slogan internazionale è U=U, cioè Undetectable equals Untransmittable: non rilevabile uguale non trasmissibile”.
Hiv, una sola pillola al giorno potrebbe migliorare la qualità della vita dei pazienti
26 Febbraio 2026
Il caso della bambina di Bologna nata sieropositiva riporta l'attenzione su un aspetto fondamentale della lotta all’Hiv: oggi l'infezione in gravidanza può essere gestita con grande efficacia, riducendo quasi completamente il rischio di trasmissione al bambino. Negli ultimi vent'anni i progressi delle terapie antiretrovirali hanno cambiato radicalmente la storia naturale dell'infezione e la gestione della maternità nelle persone sieropositive.
Trasmissione madre-figlio quasi azzerata








