Se “prevenire è meglio che curare”, non c’è miglior forma di prevenzione della vaccinazione fin dalla nascita, specialmente nei primi 1000 giorni, dal concepimento fino ai 2 anni, fondamentali per la crescita e lo sviluppo di ogni bambino. Ad oggi, infatti, il calendario vaccinale prevede l’immunizzazione per i neonati già a partire dal 61esimo giorno di vita. “La mamma ha però la possibilità di aiutare suo figlio ancor prima che nasca, con una protezione prenatale contro alcune malattie che se vengono contratte nei primi giorni possono essere molto pericolose, sottoponendosi lei stessa ad alcuni vaccini che forniranno gli anticorpi necessari anche al feto”, riferisce Massimo Agosti, Presidente della Società Italiana di Neonatologia (Sin), in occasione dell’inizio della Settimana Mondiale dell’Immunizzazione, dal 24 al 30 aprile, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Contro la pertosse, il tempismo nella vaccinazione è tutto
28 Agosto 2025
Negli ultimi anni, l’approccio alla protezione dei neonati si è ampliato significativamente, offrendo sempre più possibilità di salvaguardia della salute dei più piccoli fin dalla nascita, a partire dalla vaccinazione materna che anticipa la difesa immunitaria a una fase estremamente precoce della vita, grazie al trasferimento degli anticorpi attraverso la placenta.









